Che lo vogliano o no i nazionalisti, gli anti globalizzanti o i secessionisti, l’ idea di un’Europa sempre più compatta e multiculturale alimenta i cuori di molte persone che vedono nella frase “ l ‘unione fa la forza” il loro modo di vivere. I valori che hanno caratterizzato l’Europa nel medioevo sono la ragione, la tolleranza, l’eguaglianza e la fratellanza cristiana. Attualmente ci siamo resi conto che la guerra tra guerra che ha caratterizzato una parte di storia dell’Europa, è servita solo a distruggerci, indebolirci, insomma ci si è rivoltata contro come un boomerang. A quel punto si è pensato all’idea dell’unione , un unione di popoli,di culture, di ideologie e storie diverse . L’Europa del secondo dopo guerra, quell’Europa sognata, voluta e costruita da pionieri come De Gasperi, Schuman,Monnet,governatori dei principali paesi europei di allora, è stata forse l’unica utopia realizzata, l’isola che non c’era e adesso c’è. Quegli uomini idearono un progetto grandioso. Infatti ebbero il coraggio di iniziare la costruzione di una grandissima opera di cui, sapevano, non avrebbero mai visto il compimento, ma osarono comunque. Tuttavia unirsi non deve voler dire annullare le diversità e le identità, perché un vero popolo ha dietro di sé una storia, dei valori per i quali persone sono andate in contro alla morte . Occorre quindi trovare un equilibrio, occorre moltissimo che la politica si occupi veramente dei bisogni delle persone, per forgiare una società veramente unita sotto tutti i punti di vista. La strada è lunga, ma sembra che i padri della Unione Europea abbiano tracciato la giusta direzione, nella continuazione di quei valori che avevano a suo tempo unito l’Europa e che possono farlo ancora oggi. Guai infatti se l’Europa perdesse l’identità con cui si è affacciata sulla storia!
