Pubblicato da: davidecaruso | maggio 20, 2008

Una città in ginocchio

Una tra le città più affascinanti del mondo, Catania, è quotidianamente palcoscenico di vergognosi scempi che soprattutto negli ultimi anni stanno trovando terreno fertile nel capoluogo. Non è ormai una novità sentire dalle emittenti televisive locali atti di pura criminalità con protagoniste persone ,e talvolta bambini, che non si fanno scrupoli a strappare dalle mani di un’indifesa anziana la borsetta. Basti fare un giro in via Etnea qualche pomeriggio di un fine settimana per farsene più che un’idea una ragione. Qualche volta capita anche di sentire cori incitanti boss mafiosi del calibro di Totò Riina e Provenzano. Dove ci stiamo diregendo ? I valori dei ragazzi sono stati ridotti come stracci e calpestati da tutto quello che la televisione fa vedere .Come si può tollerare che il sindaco non alza un dito? Come si può accettare che tutto ciò avvenga sotto gli occhi delle forze dell’ordine(quando ci sono) ? Una volta non si vedevano bottigliette lanciate da un bar a un altro , né tanto meno un ragazzino delinquente la faceva franca facilmente. Sino a pochi anni fa questo problema non sussisteva: magari i Falchi della Polizia di Stato non si facevano scrupoli nell’intervenire per sventare tali atti; o magari siamo di fronte a un processo continuo che mette i nostri ragazzi nella condizione di identificarsi in boss mafiosi senza scrupoli. Di certo la società sta mutando e noi stiamo inerti!

Sarebbe giunto il momento di intervenire, e mi rivolgo al sindaco e agli enti competenti, perché non è possibile che una città come la nostra debba essere messa alle corde da questa massa di attaccabrighe che non fanno altro che diffamare il nome di Catania e dei suoi rispettabili cittadini.

Pubblicato da: davidecaruso | maggio 15, 2008

L’Unione Europea

Che lo vogliano o no i nazionalisti, gli anti globalizzanti o i secessionisti, l’ idea di un’Europa sempre più compatta e multiculturale alimenta i cuori di molte persone che vedono nella frase “ l ‘unione fa la forza” il loro modo di vivere. I valori che hanno caratterizzato l’Europa nel medioevo sono la ragione, la tolleranza, l’eguaglianza e la fratellanza cristiana. Attualmente ci siamo resi conto che la guerra tra guerra che ha caratterizzato una parte di storia dell’Europa, è servita solo a distruggerci, indebolirci, insomma ci si è rivoltata contro come un boomerang. A quel punto si è pensato all’idea dell’unione , un unione di popoli,di culture, di ideologie e storie diverse . L’Europa del secondo dopo guerra, quell’Europa sognata, voluta e costruita da pionieri come De Gasperi, Schuman,Monnet,governatori dei principali paesi europei di allora, è stata forse l’unica utopia realizzata, l’isola che non c’era e adesso c’è. Quegli uomini idearono un progetto grandioso. Infatti ebbero il coraggio di iniziare la costruzione di una grandissima opera di cui, sapevano, non avrebbero mai visto il compimento, ma osarono comunque. Tuttavia unirsi non deve voler dire annullare le diversità e le identità, perché un vero popolo ha dietro di sé una storia, dei valori per i quali persone sono andate in contro alla morte . Occorre quindi trovare un equilibrio, occorre moltissimo che la politica si occupi veramente dei bisogni delle persone, per forgiare una società veramente unita sotto tutti i punti di vista. La strada è lunga, ma sembra che i padri della Unione Europea abbiano tracciato la giusta direzione, nella continuazione di quei valori che avevano a suo tempo unito l’Europa e che possono farlo ancora oggi. Guai infatti se l’Europa perdesse l’identità con cui si è affacciata sulla storia!

Immigrati e clandestini, due nomi così simili a una prima lettura ma molto differenti nel loro significato. Nella società odierna non si fa più differenza fra un immigrato e un clandestino; la mentalità comune tende infatti a generalizzare il tutto commettendo un grave errore.

L’immigrazione è sempre stata una risorsa, un momento in cui può avvenire un sano scambio di idee e pensieri, mai essa ha portato regresso in un paese o ha presentato problemi. O per lo meno, mai sino a pochi anni fa… Oggi la maggior parte degli immigrati e dei clandestini vengono qui per delinquere in tutti i modi possibili ! Non a caso nel 2004 il 32%( 117.118 ) dei nostri carcerati era extracomunitario.

Certamente non possiamo dire che l’Italia deve essere solo degli italiani, ma si potrebbe benissimo annunciare che se un immigrato viola le nostre leggi se ne deve tornare nella sua patria per essere mantenuto dalle tasse dei suoi connazionali!

Non vedo il motivo per cui mio padre, o chi per lui, debba mantenere economicamente un tizio che viene nella nostra Italia e compie empietà.

Fino a poco tempo fa gli immigrati eravamo noi italiani e il rispetto da parte della nuova società ce lo siamo guadagnato sudando sette camicie, stando in quarantena per settimane senza mangiare per permettere alle autorità del luogo di accertare che non portassimo malattie. Il rispetto che abbiamo avuto verso gli altri crediamo di meritarcelo a maggior ragione in casa nostra. Invece migliaia di clandestini vengono qui a svolgere le loro losche azioni non pagando tasse, e facendo la vita che vogliono fare senza preoccuparsi minimamente che dietro il nome Italia ci sono dei cittadini che si spaccano la schiena di lavoro e non arrivano neanche a fine mese! Questa è ingiustizia. Credo che uno dei problemi del nostro Paese sia la mancanza di un senso di giustizia . Un senso di giustizia che è venuta a mancare maggiormente quando il governo di centro-sinistra ha approvato una delle leggi più sbagliate che potesse proporre: l’indulto. Purtroppo la situazione non farà che peggiorare da ora in avanti e l’unico metodo per fronteggiare questo è farci sentire. C’è bisogno di un grido che nasca da una delle frange più importanti della nostra società: i giovani ! Noi siamo l’unica risorsa veramente utile a quest’Italia flagellata dagli immigrati e da un governo fallimentare. Bisogna prendere posizione, far sentire il fiato sul collo a quei signorotti che ricoprono cariche guadagnate senza alcun merito. Aiutiamoci ad aiutare l’Italia.

Pubblicato da: davidecaruso | maggio 15, 2008

Immigrazione

Immigrati e clandestini, due nomi così simili a una prima lettura ma molto differenti nel loro significato. Nella società odierna non si fa più differenza fra un immigrato e un clandestino; la mentalità comune tende infatti a generalizzare il tutto commettendo un grave errore.

L’immigrazione è sempre stata una risorsa, un momento in cui può avvenire un sano scambio di idee e pensieri, mai essa ha portato regresso in un paese o ha presentato problemi. O per lo meno, mai sino a pochi anni fa… Oggi la maggior parte degli immigrati e dei clandestini vengono qui per delinquere in tutti i modi possibili ! Non a caso nel 2004 il 32%( 117.118 ) dei nostri carcerati era extracomunitario.

Certamente non possiamo dire che l’Italia deve essere solo degli italiani, ma si potrebbe benissimo annunciare che se un immigrato viola le nostre leggi se ne deve tornare nella sua patria per essere mantenuto dalle tasse dei suoi connazionali!

Non vedo il motivo per cui mio padre, o chi per lui, debba mantenere economicamente un tizio che viene nella nostra Italia e compie empietà.

Fino a poco tempo fa gli immigrati eravamo noi italiani e il rispetto da parte della nuova società ce lo siamo guadagnato sudando sette camicie, stando in quarantena per settimane senza mangiare per permettere alle autorità del luogo di accertare che non portassimo malattie. Il rispetto che abbiamo avuto verso gli altri crediamo di meritarcelo a maggior ragione in casa nostra. Invece migliaia di clandestini vengono qui a svolgere le loro losche azioni non pagando tasse, e facendo la vita che vogliono fare senza preoccuparsi minimamente che dietro il nome Italia ci sono dei cittadini che si spaccano la schiena di lavoro e non arrivano neanche a fine mese! Questa è ingiustizia. Credo che uno dei problemi del nostro Paese sia la mancanza di un senso di giustizia . Un senso di giustizia che è venuta a mancare maggiormente quando il governo di centro-sinistra ha approvato una delle leggi più sbagliate che potesse proporre: l’indulto. Purtroppo la situazione non farà che peggiorare da ora in avanti e l’unico metodo per fronteggiare questo è farci sentire. C’è bisogno di un grido che nasca da una delle frange più importanti della nostra società: i giovani ! Noi siamo l’unica risorsa veramente utile a quest’Italia flagellata dagli immigrati e da un governo fallimentare. Bisogna prendere posizione, far sentire il fiato sul collo a quei signorotti che ricoprono cariche guadagnate senza alcun merito. Aiutiamoci ad aiutare l’Italia.


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